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Sokal Alan - Bricmont Jean
Imposture intellettuali
Quale deve essere il rapporto tra filosofia e scienza?

Saggi blu

€ 20.14
ISBN 881160004-9

Questo saggio, che ha scatenato una feroce polemica nelle comunità scientifiche e filosofiche delle due sponde dell'Atlantico, nasce da una beffa. Un giovane fisico, Alan Sokal, invia alla prestigiosa rivista americana «Social Text» un testo dal titolo Trasgredire le frontiere: verso un'ermeneutica trasformativa della gravitazione quantistica, infarcito di insensatezze e di strafalcioni ripresi da alcuni «grandi» del pensiero contemporaneo, in particolare francesi. Anche la tesi di fondo di Trasgredire le frontiere, ispirato a un estremistico relativismo post-modernista, è filosoficamente e scientificamente delirante. Dopo la pubblicazione, Sokal esce allo scoperto, dando inizio a una vera e propria resa dei conti.
Imposture intellettuali trasforma la beffa in un'argomentata polemica contro la faciloneria di molti maestri del pensiero contemporaneo, i quali si sono appropriati di concetti fisici e matematici – senza assolutamente capirli – per costruire ipotesi filosofiche alla moda: usando ampie (e ridicole) citazioni di Jacques Lacan, Julia Kristeva, Luce Irigaray, Bruno Latour, Jean Baudrillard, Gilles Deleuze, Félix Guattari e Paul Virilio, Sokal e Bricmont dimostrano che, dietro un gergo astruso fino al terrorismo culturale e a un'apparente erudizione scientifica, il re è nudo.
Al di là di questi bersagli polemici, quello che più preme agli autori è ristabilire un corretto rapporto tra la scienza e la filosofia, e implicitamente anche tra la realtà e l'immagine che di essa ci costruiamo, e del ruolo della scienza nella società contemporanea.

IL CASO SOKAL SULLA STAMPA ITALIANA

«È in corso una vera e propria science war che ha per oggetto la conoscenza scientifica, la validità, l'affidabilità e unicità della scienza come strumento conoscitivo».
(Umberto Bottazzini, «Il Sole-24 Ore»)

«Gli “intellos” francesi, in nome di un presunto e mai verificato razionalismo cartesiano, si sentono come nudi di fronte all'accusa di manipolare frasi senza senso e di perdersi in giochetti lessicali. Sokal è implacabile».
(Ulderico Munzi, «Corriere della Sera»)

«Sokal, in collaborazione con Jean Bricmont, travolge un buon numero di indiscussi maîtres-à-penser, da Jacques Lacan a Gilles Deleuze, da Michel Serres a Jean-François Lyotard: ce n'è anche per numi tutelari come Henri Bergson. Michel Foucault viene graziato, ma non altrettanto Jacques Derrida. Tutti quanti, chi più chi meno, avrebbero truffato i loro lettori e seguaci introducendo a sproposito nei loro libri di filosofia riferimenti alle più recenti teorie scientifiche (dalla relatività alla meccanica quantistica, dalla topologia alla teoria del caos) che rivelerebbero dilettantismo, disinvoltura e presunzione. Con pazienza documentaria Sokal esibisce in proposito una catena di illogicità, assurdità e veri e propri errori. Se è questo lo stato delle cose, è un po' arduo archiviare la denuncia di Sokal come provocazione a fini di scoop».
(Pier Aldo Rovatti, «la Repubblica»)

«L'inganno di Sokal ha potuto far tenere il ritorno di un certo “terrorismo” scientista: la scienza, sola detentrice del vero, dovrebbe essere considerata da tutti e in tutti i campi come l'autorità suprema... Un tale progetto, diciamolo con fermezza, non corrisponde certamente alle intenzioni di Sokal. Egli non chiede un'idolatria della scienza; si augura solo che i postmoderni rinuncino al loro lassismo intellettuale».
(Pierre Thuillier, «Le Scienze»)

«Al di là del lato divertente e beffardo, e di quello anti-ideologico, l'esperimento di Sokal è stato definito da molti, a ragione, di grande “utilità pubblica”. Non solo perché fa vedere a tutti che il re è nudo. Ma soprattutto perché la sua non è una provocazione fine a se stessa: la pars construens del suo lavoro è già iniziata, ed è assai promettente».
(Armando Massarenti, «Il Sole 24-Ore»)

LINKS

Il Sito Web Italiano pr la Filosofia ha raccolto molti degli interventi sul «caso Sokal».

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Alan Sokal insegna fisica all'Università di New York.
Jean Bricmont è professore di fisica teorica all'Università di Lovanio.