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In questo mio racconto sarò costretto a sorvolare su un periodo sul quale invece - e con quale piacere! - desidererei indugiare, se soltanto mi riuscisse di rievocarne, nel ricordo, lo spirito lieto. Ma il colore che lo animava e che solo potrebbe ridargli vita, in me si è spento, e quando cerco di ritrovare nel mio petto ciò che allora lo gonfiava con tanta forza, il dolore e la felicità, la candida illusione, allora è come se vanamente battessi contro una roccia che non offre più alcuna fonte di vita... |