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Benini Arnaldo
Che cosa sono io
Il cervello alla ricerca di sé stesso

Le Forme

160 pagine
€ 13.00
ISBN 978881160085-5

«Più si conosce, più forte è la delusione che il cervello prova di sé stesso, per le proprie insufficienze e per doversi arrendere all'imperfezione dell'autocoscienza incapace di capirsi. Quante volte ci viene fatto di pensare che noi, il cervello, l'avremmo fatto meglio?»

«Conosci te stesso»: è questa forse l'essenza dell'umano. Per rispondere all'imperativo inciso sul tempio di Delfi, l'umanità usa da sempre gli strumenti dell'introspezione ma anche quelli delle scienze e della filosofia. Di recente, gli straordinari sviluppi delle neuroscienze ci hanno fornito una grande quantità di informazioni sul funzionamento del nostro cervello. Per alcuni, questa ricerca ci porterà assai rapidamente a sciogliere uno dei grandi enigmi della natura: quello della coscienza. L'autocoscienza è solo il frutto di un intrico di cellule, molecole e impulsi elettrici? La nostra mente è un prodotto elettrochimico dell'evoluzione? E ancora, il cervello umano può comprendere sé stesso, senza scontrarsi con i limiti invalicabili dell'autoreferenzialità?
Attingendo alle più recenti ricerche scientifiche – ma appoggiandosi anche a una vasta cultura umanistica – Arnaldo Benini coglie con esemplare chiarezza i punti d'incontro e le distanze tra le scienze dure, a cominciare dalle varie branche della medicina (e delle nuove tecniche di neuroimaging), e le scienze umane, dalla psicologia alla filosofia. Raccogliendo e selezionando una grande mole di informazioni, ci guida alla scoperta di noi stessi – o meglio, di quello che oggi possiamo davvero sapere su noi stessi. Che cosa sono io parla il linguaggio della scienza e cerca di coglierne i limiti, sempre restando lontanissimo dalle fumisterie di chi relega l'autocoscienza in una sostanza inafferrabile e inconoscibile.



Altri libri di Benini Arnaldo :

Arnaldo Benini (Ravenna, 1938)  docente di neurochirurgia e neurologia all'Universit di Zurigo ed  stato primario di neurochirurgia alla Fondazione Schulthess di Zurigo. Ha pubblicato saggi su Mieczyslaw Minkowski (di cui ha tradotto il saggio sull'afasia dei poliglotti), su Vesalio, sulla fisiologia del dolore di Cartesio, sul medico napoletano D. Cotugno, che per primo ha descritto la sciatica, su Oliver Sacks. Ha curato l'edizione italiana di due libri di Karl R. Popper. Ha scritto saggi sull'eutanasia nella coscienza del medico, sui problemi etici della genetica e sullo stato vegetativo permanente. Inoltre sul giovane Benedetto Croce, su Thomas Mann, su Jakob Wassermann (di cui ha tradotto l'autobiografia) e sulla questione ebraica nella Germania del primo dopoguerra.