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Matvejevic Predrag
Venezia minima
Prefazione di Raffaele La Capria

Nuova Biblioteca Garzanti
Traduzione dal croata Giacomo Scotti.

160 pagine
€ 14.60
ISBN 9788811665786

«Una Venezia fatta di scrittura che diventa materia e sensazione, materia e sensazione che ci restituiscono quelle che riceviamo da Venezia, sensazioni di umido, di acqua, di marcio, di tempo, di bellezza, di passato, di malinconia, di miraggio, di marmo, di sabbia, di fango, di oro, di sfumato, di splendente, di torbido, di Venezia insomma, dell'indicibile Venezia.»
(dalla Prefazione di Raffaele La Capria)

Per il magistrale cantore del Mediterraneo era inevitabile misurarsi con la sua città più emblematica e affascinante, sospesa tra la terra e il mare, tra l'Oriente e l'Occidente. Di questa Venezia, rappresentata innumerevoli volte fino a diventare quasi un luogo comune, Predrag Matvejević è riuscito a cogliere immagini e sensazioni diverse, nuove e vere.
Perché non c'è solo la Venezia delle basiliche e dei grandi pittori, del leone alato e dei palazzi affacciati sul canale. In Venezia minima Matvejević ci fa apprezzare le diverse sfumature di patine e dorature sul legno, sulla pietra, sul mattone. Esplora le antiche mappe anonime. Fa esplodere la magnificenza dei tramonti, ascolta la musica dei passi sui ponti, ci accompagna in giardini invisibili, ci svela i segreti di antichi mestieri… Dettaglio dopo dettaglio, ricompone il disegno complessivo della città e del suo mutare con lo scorrere del tempo e della storia.
Come ha scritto nella sua prefazione Raffaele La Capria, «è dall'osservazione del piccolo ma significativo particolare, anzi dalla sua scelta, che nasce la poesia; e così mentre ci sembra di leggere un saggio, una descrizione, un diario, in realtà si superano i limiti del genere e si entra in un'altra zona che è quella della fantasia».



La prima versione di Venezia minima, dal titolo L'altra Venezia (2003), ha vinto la prima edizione del premio Strega Europeo nel 2003.

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Predrag Matvejević è nato a Mostar (Bosnia-Erzegovina) da madre croata e padre russo. Ha insegnato letteratura francese all'università di Zagabria e letterature comparate alla Sorbona di Parigi. Nella capitale francese ha vissuto dal 1991 al 1994, dopo aver abbandonato la ex Jugoslavia all'inizio della guerra, scegliendo una posizione «tra asilo ed esilio». Dal 1994 è professore ordinario di slavistica all'Università la Sapienza di Roma, dove vive attualmente. Tra le sue opere Garzanti ha pubblicato Breviario mediterraneo (1991), Epistolario dell'altra Europa (1992), Mondo ex (1996), Il Mediterraneo e l'Europa. Lezioni al Collège de France (1998), I signori della guerra (1999).