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«Sono cresciuto occupandomi di cose estremamente adolescenziali come il rock, il basket, i film d'azione, le storie adrenaliniche e in generale tutto ciò che è eccitante. Sono passati tanti anni e ora mi occupo di cose estremamente evolute come il rock, il basket, i film d'azione, le storie adrenaliniche e in generale tutto ciò che è eccitante. Perché quelle stesse cose così creative ed eccitanti mi si sono anche svelate come le più avanzate e paradigmatiche. Ecco, questo libro coniuga quella qualità adolescenziale con questa qualità evolutiva, quell'eccitazione con questo respiro, quella sensualità con questa visione sperimentale.»
Questa è la tesi di Cartesio non balla: se la cultura pop è defi nitivamente superiore, non è semplicemente perché è più energetica, più divertente, più sexy, più comunicativa, più globale. Figuriamoci se ci possiamo accontentare soltanto di tutto questo... No, se la cultura pop è defi nitivamente superiore, è perché essa innanzitutto quella più avanzata sta creando valori nuovi, più pieni, più abbondanti. Del pop Bolelli rivendica non soltanto la naturale vocazione al divertimento spettacolare, ma proprio la funzione evolutiva e paradigmatica. Perché, quantomeno nella sua anima più sperimentale, il pop è la sola cultura sintonizzata con i mutamenti che il mondo connesso e globale determina nelle nostre facoltà percettive, cognitive, sensoriali, neurologiche. |