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Vitali Andrea
Olive comprese

Narratori moderni

452 pagine
€ 16.60
ISBN 881166583-0

«Andrea Vitali è il medico scrittore che onoro da tempo come uno dei migliori narratori italiani.»
Antonio D'Orrico

«Apre e chiude i capitoli come nessuno, tra gli scrittori italiani, riesce a fare.»
Mariarosa Mancuso

«Vitali nuota agilmente fra gli equivoci, i fuochi d'artificio non gli difettano, la lingua “orale” lo assiste generosa.»
Bruno Quaranta

«Vitali dispone di una capacità affabulatoria che lo connota come il portavoce della provincia italiana, del suo groviglio di storie tra scandali e pettegolezzi.»
Michele Sovente

«Descrive così bene le brume lacustri che mentre leggevo mi è venuto il raffreddore.»
Daria Bignardi


Ancora una volta Andrea Vitali ha fatto centro: Olive comprese è una travolgente giostra di personaggi e vicende irresistibili e divertenti, e insieme il ritratto dell'Italia più vera e profonda.
Protagonisti, più o meno volontari, quattro ragazzi di paese, una banda di «imbecilli» che mette a soqquadro l'intera Bellano. Naturalmente finiscono subito nel mirino del maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, che avverte le famiglie gettandole nel panico. A far da controcanto, la sorella di uno di loro: la piccola, pallida, tenera Filzina, segretaria perfetta che nel tempo libero si dedica alle opere di carità: ma anche lei, come altre eroine di Vitali, finirà per stupirci.
Tutto intorno si muove come un coro l'intera cittadina: il prevosto e i carabinieri della locale stazione, il podestà e la sua stranita consorte, la filanda con i suoi dirigenti e gli operai. E ancora il Crociati, esperto cacciatore che non ne becca più uno; la Luigina Piovati, meglio nota come l'Uselànda (ovvero l'ornitologa...); Eufrasia Sofi strà, in grado di leggere il destino suo e quello degli altri; e persino una vecchina svanita come una nuvoletta, che suona al pianoforte l'Internazionale mentre il Duce conquista il suo Impero africano... Ma nell'intreccio hanno un ruolo importantissimo – e assai sorprendente – anche i gatti e i piccioni di Bellano. E si sentono la breva e la neve gelata che scendono dai monti della Valsassina: insomma, si respira inconfondibile l'aria del lago.
Maestro concertatore dal ritmo sempre incalzante, Vitali si supera in questo nuovo romanzo con una scatenata sarabanda di trame e beffe, di segreti famigliari e affari di bottega, di intrighi politici e gag boccaccesche, di amori e pettegolezzi. Con una vicenda che si spinge fi no a Roma e alla Spagna della Guerra civile, Olive comprese rilancia e affina magistralmente le qualità che hanno fatto amare la «commedia umana» creata da Andrea Vitali a decine di migliaia di lettori.

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Andrea Vitali è nato nel 1956 a Bellano, sulla riva orientale del lago di Como, dove esercita la professione di medico di base. Ha pubblicato Il meccanico Landru (1992), A partire dai nomi (1994), L'ombra di Marinetti (1995, premio Piero Chiara), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006) e Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway) e Dopo lunga e penosa malattia (2008).
Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l'opera omnia.

Hanno scritto di lui

«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.» (Bruno Quaranta, «Tuttolibri»)

«I romanzi di Andrea Vitali sono una rarità, rappresentano campioni dell'antica arte del racconto italiano.» (Antonio D'Orrico, «Sette»)

«Vitali Andrea è il degnissimo epigono di una grande tradizione romantica.» (Giovanni Pacchiano, «Il Sole-24 Ore»)

«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che eglit trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»(Fulvio Panzeri, «Avvenire»)

«Un talentuosissimo scrittore.» (Massimo Onofri, «Diario»)