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Stoll Clifford
Confessioni di un eretico high-tech

Gli Elefanti Saggi
Postfazione di Raffaele Simone. Traduzione di Andrea Antonini.

192 pagine
€ 8.50
ISBN 881167767-X

Riviste, giornali, libri, convegni annunciano al mondo intero che le nuove tecnologie risolveranno i drammatici problemi della scuola. La parola d'ordine di questa rivoluzione è: «Un computer su ogni banco». Il miracolo è garantito, gli studenti devono imparare a vivere in un mondo fatto più di bit che di cose. Clifford Stoll nutre qualche dubbio e si diverte a demolire diversi luoghi comuni. A un buon insegnante non servono mouse ed e-mail: sono più importanti il contatto umano con lo studente, il rapporto costante con la classe, condividere un'esperienza e un percorso comuni, immersi nella stessa realtà. La scuola, e quindi il futuro della società, sono troppo importanti per essere affidati ai fanatici delle neo-tecnologie, ai fabbricanti di computer e software, ai loro esperti di marketing.

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Clifford Stoll (1951) è professore di astronomia a Berkeley, ma è anche uno dei commentatori più autorevoli sullo sviluppo della rete. Bill Gates l'ha definito «l'avvocato del diavolo» di Internet. E' autore di The Cuckoo's Egg, Miracoli virtuali (1995, tr. it. Garzanti, 1997) e di Confessioni di un eretico high tech (1999, tr. it. Garzanti 2000).
Vive con la sua famiglia non lontano da San Francisco.


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