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Garfield Simon
Il malva di Perkin
Storia del colore che ha cambiato il mondo

Saggi
Traduzione dall'inglese di Andrea Antonini.

216 pagine
€ 18.00
ISBN 881174002-9

La strabiliante storia dell'invenzione di un colore che ha cambiato la nostra vita e dato inizio all'industria chimica: dalla moda alla fotografia, dagli esplosivi alla farmacia.

«Onorato dal vostro re, dai vostri pari, dal mondo, potete guardare al tramonto con coscienza limpida. Avete viso l'alba dell'età aurea – l'era della chimica: quella scienza che attraverso la sintesi riunirà i frammenti e le devastazioni delle altre dinastie, e costruirà per il mondo una civiltà che durerà in eterno». (William Nichols)

Prima del 1856 i colori venivano fabbricati utilizzando prodotti animali, vegetali o minerali. I rossi e i blu che ravvivavano gli abiti e i quadri, i neri usati per stampare libri e giornali erano ricavati da insetti e molluschi, da foglie o radici, da terre e minerali. Colorare qualunque cosa era un processo lungo, difficile e costoso. Finché nell'Inghilterra della regina Vittoria un giovanissimo chimico scoprì un metodo per produrre grandi quantità di colori in un impianto industriale.
Come spesso accade ai grandi inventori, il diciottenne William Perkin venne aiutato dal caso. Stava cercando un rimedio per la malaria nel piccolo laboratorio installato nella sua casa di Londra. Non riuscì a sintetizzare il chinino artificiale, ma una sostanza densa e oleosa in grado di donare alla seta una straordinaria tonalità. Inutile aggiungere che il malva divenne immediatamente il colore alla moda, utilizzato dai grandi sarti di Londra e Parigi. Inutile aggiungere che William Perkin, «il mago del catrame minerale, l'uomo che trasforma gli scarti in oro», divenne molto ricco e venne nominato baronetto, anche se oggi, a 150 anni dalla sua scoperta, pochi ricordano il suo nome.
È una piccola ingiustizia della storia, perché il malva non ha cambiato solo il nostro modo di vestire e dunque l'immagine che abbiamo di noi stessi. Gli effetti della scoperta di Perkin sono andati molto al di là della moda. Fino alla metà dell'Ottocento la chimica era una scienza teorica. La scoperta di Perkin fece nascere la grande industria chimica, dall'Inghilterra alla Germania agli Stati Uniti. I metodi usati per sintetizzare i colori vennero applicati agli esplosivi, ai profumi, alla fotografia, alla farmacia...
Con una documentazione attenta ma con molta vivacità Simon Garfield racconta la storia di un genio dimenticato e di una invenzione che ha cambiato la storia della scienza, rendendo più stretti i suoi legami con l'industria, e la nostra vita quotidiana.




Simon Garfield  autore di numerosi saggi, tra cui The End of Innocence: Britain in the Time of AIDS, premiato con il Somerset Maugham Award.