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Vattimo Gianni
La fine della modernità

Garzanti Novecento

192 pagine
€ 11.00
ISBN 978881160140-1

«Il tema di questo libro è la messa in chiaro del rapporto che lega gli esiti della riflessione di Nietzsche e di Heidegger con i discorsi sulla fine dell'epoca moderna e sulla post-modernità. Mettere esplicitamente in contatto questi due ambiti di pensiero significa, secondo le tesi qui esposte, scoprirne nuovi e più ricchi aspetti di verità.»

Il pensiero di Gianni Vattimo ha accompagnato, indagandolo nella maniera più radicale, il passaggio dalla modernità alla postmodernità. Partendo dai presupposti filosofici di questo cambiamento, ritrovati soprattutto in Nietzsche e Heidegger, ne ha anticipato le conseguenze, che investono la società, la politica, l'economia, la religione, le arti e la comunicazione, ma soprattutto il nostro rapporto con la realtà. La fine della modernità, saggio-manifesto pubblicato originariamente nel 1985, esplora per la prima volta in maniera unitaria il concetto di postmoderno, uno stile che ha abbandonato gli ideali dominanti della modernità: quello di progresso e di superamento critico; e nelle arti la poetica e la pratica dell'avanguardia. Attraverso l'esame di alcuni aspetti del pensiero contemporaneo (l'ermeneutica, il pragmatismo, le varie tendenze nichilistiche), Vattimo delinea così le caratteristiche fondamentali di una cultura postmoderna.



Gianni Vattimo (Torino 1936) è tra i più noti filosofi italiani, tradotto in varie lingue, oltre che collaboratore di prestigiosi giornali e riviste, a cominciare dalla «Stampa». Insegna filosofia teoretica all'Universit di Torino ed è autore di numerosi studi sulla filosofia tedesca dell'Ottocento e del Novecento. È attualmente parlamentare europeo. Da Garzanti ha pubblicato Le avventure della differenza (1980, 1988), La societ trasparente (1989, 2000), La fine della modernità (1985, 1991), Filosofia al presente (1990), Credere di credere (1996, 1999), Dialogo con Nietzsche (2000) e Dopo la cristianit (2002).