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La ricomposizione dei sentimenti, la dignità cercata oltre le angosce e le perplessità del nostro secolo, la speranza ritrovata al termine di un crudele e liberatorio ritorno alle origini: sono questi i temi del Grido silenzioso, romanzo corposo e aspro pubblicato originariamente nel 1967. Due fratelli, Mitsu e Taka, fanno ritorno al loro villaggio d'origine, nel sud-ovest del Giappone. Vivono in maniere diverse il senso di distruzione e sradicamento che li ha investiti e la difficile ricomposizione del loro universo psichico e sociale, mitico e storico. Il motore di questa perfetta macchina narrativa è il contrasto tra i due protagonisti: Mitsu l'introverso, il pensatore disincantato e scettico, poco incline all'azione, è stato condannato da un incidente ad avere un occhio aperto sulle tenebre; Taka l'idealista, l'aggressivo e misterioso fratello minore, si identifica con i personaggi scomodi e perdenti della famiglia. Saga familiare, parabola politica, drammatica confessione, Il grido silenzioso è una tragedia moderna che dà forma a un mondo immaginario di straordinaria ricchezza. |