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24/05/2012
TZVETAN TODOROV IL FUTURO DELLA DEMOCRAZIA IN EUROPA
Fonte: Garzanti Libri
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Scuola di Studi Superiori dell'Università di Torino
Giovedì 24 maggio, ore 17:30
Università degli Studi di Torino
Aula Magna del Rettorato - Via Verdi, 8
IL FUTURO DELLA DEMOCRAZIA IN EUROPA
Tzvetan Todorov
Sono ancora democratici gli stati che conducono guerre non-democratiche come quelle in
Afghanistan e in Iraq? Ancora oggi e anche nei paesi apparentemente più democratici, occorre
interrogarsi sui pericoli che corre la democrazia, proprio perché si tratta di pericoli interni -
«intimi» o intrinseci - alla democrazia stessa. Gli stessi stati democratici assistono infatti allo
scollamento tra classi politiche e società civile, accogliendo versioni sempre più formalistiche e
poco sostanziali degli ideali democratici che avevano indicato i suoi primi grandi sostenitori, da
Rousseau a Benjamin Constant.
Per riflettere sul futuro della democrazia in Europa, la Scuola di Studi superiori dell'Università di
Torino ha invitato Tzvetan Todorov, uno dei più noti intellettuali europei.
Il filosofo e saggista bulgaro presenta alcune delle riflessioni contenute nel recente Les ennemis
intimes de la démocratie (Laffont 2012), dove si interroga sulle sulle ragioni che complicano il
cammino della democrazia, anche alla luce della critica nei confronti dello stato-nazione e delle
derive identitarie che ne discendono.
Critico letterario, teorico del linguaggio, antropologo, sociologo, storico, politologo,
teorico dell'arte, moralista: sono solo alcune delle specializzazioni a cui si possono
ricondurre la vastissima opera e la poliedricità di interessi di ricerca di Tzvetan Todorov.
Nato nel 1939 a Sofia, dove studia prima di trasferirsi a Parigi, Todorov ha insegnato negli Stati
Uniti e in Francia, attualmente dirige il Centre de recherche sur les arts et le language, a
Parigi.
BIBLIOGRAFIA
Tra i suoi numerosi libri - tradotti in 25 lingue nel mondo - è importante ricordare gli ultimi di
taglio più politico: in particolare Il nuovo disordine mondiale. Le riflessioni di un cittadino
europeo (Garzanti 2003), in cui si interroga su guerra in Iraq e politica americana, divisioni
europee, difficoltà dell'ONU, fanatismo islamico e vicende del mondo arabo. In La paura dei
barbari. Oltre lo scontro delle civiltà (Garzanti 2009), attraverso una riflessione che ripercorre la
storia della cultura europea, Todorov interpreta i conflitti che oppongono oggi i paesi occidentali
e il resto del mondo.
Tra i ibri di maggior successo, che lo imposero all'attenzione internazionale, figurano I formalisti
russi. Teoria della letteratura e del metodo critico (Einaudi, 1968), La conquista dell'America.
Il problema dell'altro (Einaudi, 1984), Michael Bachtin (Einaudi, 1990).
In Di fronte all'estremo (Garzanti, 1992), Todorov individua nei campi di concentramento
hitleriani e staliniani - l'esperienza più estrema del nostro secolo, che forse lo caratterizzerà di
fronte ai posteri - il punto di partenza per una possibile rifondazione dell'etica.
Alle lotte partigiane in Francia dedicò Una tragedia vissuta (Garzanti, 1995). A questa
dimensione degli interessi di Todorov può essere ricollegato l'impegno per la diffusione e la
conservazione del messaggio e dell'opera dell'etnologa Germaine Tillion, un personaggio
notissimo nella Francia della lotta al nazismo e poi della guerra d'Algeria. Todorov è Presidente
dell'Association Germaine Tillion e a questa figura ha dedicato diversi scritti, oltre ad averne
curato l'edizione di una raccolta di scritti, Combats de guerre et de paix (Le Seuil, 2007).
INGRESSO LIBERO
La conferenza si svolgerà in francese, non è prevista la traduzione.
PER INFORMAZIONI:
Scuola di Studi Superiori dell'Università degli Studi di Torino
www.ssst.unito.it ● ssst@unito.it ● tel. 0116702225
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