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06/02/2003 
Il Bollettino dell'Accademia dei Telefilm 2003
di a cura di Leo Damerini e Fabrizio Margaria

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Il Bollettino dell’Accademia dei Telefilm 2003

numero 35 - 15 settembre 2003

L’ACCADEMIA SEGNALA

· Dopo un’estate all’insegna dei telefilm – dal doppio successo del Telefilm Festival a Milano e Roma alle repliche e alle prime tv che hanno invaso trasversalmente il piccolo schermo – si ritorna a scuola. Ovvero, per noi telefilmaniaci, davanti al teleschermo. Ma con una differenza rispetto alla calda stagione: «Il gioco si fa duro e i duri cominciano a giocare»; per le cosiddette reti generaliste si fa sul serio, con i dati di ascolto alla mano. È un po’ come il calcio: d’estate si fanno le partite e i tornei di riscaldamento, si provano le tattiche e gli schemi; in inverno scendono in campo i campioni, le stelle di prima grandezza. E così scaldano i muscoli “C.S.I. – Scena del crimine” (in prima tv, dal 22 settembre su Italia 1 e poi, dal 26, ogni venerdì in prima serata) e lo spin-off “C.S.I. – Miami” (da ottobre, sempre su Italia 1 in prima serata, da ottobre); “E.R.” (dal 22 settembre, in diretta concorrenza con “C.S.I.”, con gli episodi inediti su Raidue in prima serata); “24” (il primo ciclo su Retequattro, dal 19 ottobre, in prima serata; la seconda stagione già partita su FOX, il venerdì sera alle 21.00); gli annunciati e attesissimi “Six Feet Under”, “Taken” e “Boston Public” (su Italia 1: il primo in terza serata, gli altri due in prima); “Friends” (le nuove puntate su Raidue dal 16 ottobre, ogni giovedì in seconda serata); il recupero di “Law&Order” (in contemporanea su Raidue in fascia preserale e su FOX) e di “Homicide” (su La7 e Jimmy), mentre il nuovo “Law&Order – Unità Speciale” va su Retequattro (il sabato in prima serata); l’arrivo del trasgressivo neozelandese “The Strip” (su La7, dal 29 settembre, dal lunedì al giovedì in seconda serata); la conferma di “Will&Grace” (oltre che su FOX, su Italia 1 si sposta dal 27 settembre, ogni sabato alle ore 19.30); le nuove puntate di “Dawson’s Creek” (dal 3 novembre su Italia 1, nella stessa collocazione attuale); il ritorno alla grande e in ordine cronologico di “Miami Vice” (su Jimmy); le new-entry “Perfetti…ma non troppo” e “Otto semplici regole” (entrambe su FOX insieme al confermatissimo “Angel”); il rispolvero cult di “Millennium” (su Jimmy); le «strane coppie» come “Starsky&Hutch” e “Attenti a quei due” (su Rai3, i primi dal lunedì al venerdì alle ore 13.00, i secondi sempre dal lunedì al venerdì ma alle 18.00); l’atterraggio confermato di “Star Trek – Enterprise” (su La7, la domenica in prima serata); le vicende «presidenziali» di “West Wing” traslocate al sabato (su Retequattro, alle ore 23.00 circa); l’uno e trino “N.Y.P.D.” (in onda, caso più unico che raro per il piccolo schermo nazionale, su ben 3 network: Canale 5, La7 e Jimmy); il predecessore “Hill Street giorno e notte” (su La 7, dal lunedì al venerdì, ore 11.30). Tra i tanti appuntamenti spicca un tris da non perdere assolutamente: la grande serata degli Emmy Awards, gli Oscar della Tv americana (in diretta su Jimmy domenica 21 settembre alle ore 2.00), l’ultima puntata de “Il Prigioniero” per scoprire chi è il Numero 1 (episodio mai trasmesso dalla Rai ai tempi e vista solo su Jimmy o DVD: va in onda su Italia 1 sabato 20 settembre a mezzanotte circa); la puntata conclusiva di “Dark Angel”, diretta dallo stesso James Cameron (su Italia 1, martedì 7 ottobre, ore 23.15 circa). Insomma, chi più ne ha, più ne metta (di telefilm): possibilmente avvisandoci in tempo e non sospendendo all’improvviso le nostre emozioni seriali.

L’ACCADEMIA INFORMA

· Esclusivo Accademia

· Spike ed Angel: attenti a quei due. La notizia è clamorosa ma vera (lanciata da «Tv Guide», la Bibbia della tv americana): l’ormai mitico personaggio interpretato da James Marsters in “Buffy” esordisce in “Angel” per salvare la vita al suo protagonista e per dare un po’ di ossigeno agli ascolti. «Non crederete mai a quello che vedrete – promette il 41enne (!) attore a "Tv Guide" – ma quando Joss Whedon (n.d.r.: l’ideatore di “Buffy” ed “Angel”) me lo ha sussurrato all’orecchio, sono quasi svenuto…!». La puntata prevista per il “link” è fissata per l’1 ottobre. Ma la sorpresa diventa più clamorosa se si pensa che la stessa Sarah Michelle Gellar sta per trattare con la produzione per interpretare due episodi di “Angel” che si preannunciano già da videoteca. Insomma, Buffy è viva e lotta insieme a noi! (anche se in Italia, per i nuovi episodi, dovremo aspettare almeno fino a Natale).

· Gli amici del Village sono pronti per l'addio. Ma quando si saluteranno, dopo 10 anni di successi vissuti insieme sul set di "Friends", uno di loro resterà per proseguire l'avventura da solo. Dopo essere emerso a sorpresa come il più amato tra i sei protagonisti del programma dei record, Matt LeBlanc ha ottenuto dal network Nbc una serie tv tutta sua, incentrata sul personaggio di Joey Tribbiani. "Joey" sarà l'erede di "Friends" e prenderà il via nell'autunno del 2004, dopo che con la stagione 2003-04, la decima, calerà il sipario sulle vite incrociate degli ex ragazzi ormai diventati adulti e con figli. LeBlanc andrà alla ricerca di nuovi amici in avventure incentrate sul personaggio che lo ha reso famoso, un attore squattrinato e non particolarmente intelligente, ma dalla simpatia trascinante. L'annuncio è stato fatto a Los Angeles dal presidente della Nbc, Jeff Zucker, ed ha messo fine a una serie di speculazioni sulla possibilità che uno dei sei amici potesse sopravvivere alla fine annunciata della serie. Joey era sembrato, all'inizio, uno dei personaggi più superficiali di "Friends", «ma con il tempo - ha detto Zucker - è emerso come il più amato dagli americani». La Nbc ne ha intuito le potenzialità ed ha deciso di affidare a LeBlanc il compito di tenere in piedi quella che e' stata, da 10 anni a questa parte, una vera e propria macchina da soldi per il network. Nonostante la formula nata nel 1994 mostri ormai i segni dell'usura, "Friends" negli Usa resta la commedia tv numero uno nelle classifiche, con una media di 21,8 milioni di spettatori ogni settimana. Solo "ER", le avventure del pronto soccorso più celebre d'America - altro prodotto Nbc - regge da anni il confronto gli amici del Village. Ma a differenza dell' ospedale televisivo, dove i protagonisti sono cambiati in continuazione con il passare del tempo, la forza dell'appartamento di "Friends" è stata la capacità di mantenere il cast iniziale. Un risultato che la Nbc non ha certo pagato a buon mercato: per convincere il sestetto a restare unito nella nona stagione, il network ha versato a ciascuno degli attori un milione di dollari ad episodio. La decima e ultima costerà altrettanto e sarà incentrata su 18 nuovi episodi e quello che Zucker promette sarà «un gran finale». Nella primavera del 2004 "Friends" darà l'addio al pubblico e cinque dei protagonisti - Jennifer Aniston, David Schwimmer, Matthew Perry, Lisa Kudrow e Courtney Cox Arquette - si dedicheranno alle carriere cinematografiche che hanno già avviato. LeBlanc-Joey, invece, resterà e la scelta potrebbe essere un'anticipazione del fatto che la sua attuale love story televisiva con Rachel-Aniston non è destinata ad avere un gran futuro. «LeBlanc è al settimo cielo», ha detto Zucker. L'attore ha compiuto i primi passi nel mondo del cinema con ruoli di supporto nei due film delle Charlie's Angels, ma ora sembra destinato a concentrarsi sulla tv. "Joey" avrà a disposizione uno dei creatori della serie-madre, Kevin Bright e due produttori esecutivi a loro volta sopravvissuti al decennio di "Friends", Scott Silveri e Shana Goldberg-Meehan. L'accordo economico con LeBlanc e' rimasto per ora riservato e non ci sono anticipazioni neppure sui contenuti della serie: l'amico solitario potrebbe restare a New York, ma c'e' chi ipotizza che si trasferirà a Los Angeles.

· Dopo lo sguardo realistico dietro le quinte del mondo delle pompe funebri, l'Hbo s'avventura nei retroscena di un altro settore tetro della vita americana: l'industria delle lobby di Washington. La prima puntata di "K Street" - così intitolata per il nome della strada di Washington sono concentrati gli uffici delle lobby - è attesa per il 14 settembre. Mentre in autunno arriverà in Italia "Six Feet Under", commedia noir dell'Hbo sulla vita di una famiglia di becchini. "K Street" è la creazione di un team creativo già collaudato: il regista Steven Soderbergh e l'attore George Clooney. Gli ingredienti sono vari: invenzione, attualità, attori e politici veri, tra cui, in un ruolo cameo, anche Hillary Clinton. La trama ruota intorno a una società (finta) di lobbisti e consulenti, popolata di personaggi reali e inventati, alle prese con problemi politici veri. Un assaggio dello stile che Soderbergh propone per la nuova serie televisiva si è avuto nel film Traffic, per il quale ha vinto l'Oscar per la migliore regia. Era la scena di un party nella casa di Georgetown dello zar anti-droga (fittizio) Michael Douglas, dove hanno mischiato attori, comparse e senatori veri. Gli attori principali, partner nella società di lobbisti, sono John Slattery e Mary McCormack. Tra gli ospiti fissi a "K Street" ci sarà la strana coppia di Washington, James Carville e Mary Matalan, i «Romeo e Giulietta del Potomac». Lui, stratega della campagna di Bill Clinton nel 1992, lei direttrice dello sforzo elettorale di George Bush: concluso lo strazio delle elezioni, Mary e James si sposarono trascorrendo la luna di miele a Venezia. Obiettivo dichiarato di Soderbergh è di confondere i telespettatori. «L'idea è di attenersi talmente tanto all'attualità - ha detto - che lo spettatore non riesce a capire se si tratti di un documentario o una puntata di una serie di fiction». Per stare al passo con l'attualità, gli episodi saranno realizzati in tempi strettissimi: ogni settimana la puntata della successiva domenica sarà ideata e girata nel giro di soli tre giorni, dal lunedì al mercoledì, con il giovedì e il venerdì riservati al montaggio. Nella puntata pilota di 20 minuti, imperniata sul dibattito in seno alla società di lobbisti se accettare o meno come cliente Ahmad Chalabi, il dissidente iracheno e membro del governo provvisorio di Baghdad, partecipano uno schieramento formidabile di senatori-divi, tra cui i repubblicani Orrin Hatch (che ebbe un ruolo cameo in Traffic) e John McCain, e la democratica Hillary Clinton. Soderbergh e Clooney sperano di poter portare "K Street" oltre il periodo di prova di 10 settimane concordato con l'Hbo e restare in onda durante le elezioni primarie, prima, e le convention dei partiti che avranno luogo la prossima estate in vista delle presidenziali del 2004.

· Fra realtà e finzione, il network americano Hbo s'appresta a mettere in scena il mondo delle lobbies, i gruppi di pressione che ruotano intorno al mondo della politica a Washington e che spesso influenzano le scelte della Casa Bianca e del Congresso. Domenica 14 settembre, fra meno di due settimane, quasi in sintonia con la ripresa a pieno ritmo della vita politica a Washington, la rete via cavo farà esordire "K Street", serial che vede il regista Steven Soderbergh, premio Oscar per Traffic, nei panni di coproduttore esecutivo. "K Street" offrirà un altro punto di vista sulla politica, rispetto al celeberrimo "West Wing" della Nbc, una Casa Bianca dove un presidente democratico affronta crisi mondiali, problemi economici, drammi personali. L'attività di lobbying, con cui le grandi industrie o i gruppi sociali americani tentano di fare passare leggi in loro favore, attività alla luce del sole e lecita in America, è già stata raccontata più volte in televisione e al cinema. "K Street", però, rappresenta una novità perché è un esperimento che mette insieme la formula del reality show e quella della fiction. Lo stesso Soderbergh l'ha definita real-time fiction. Accanto ai protagonisti, attori che interpretano personaggi inventati, ci saranno, infatti, personaggi reali che ruotano intorno ai centri del potere a Washington. Cioè veri avvocati, veri portaborse, veri politici, letteralmente mischiati, numero dopo numero, con i personaggi fissi del serial tv. Soderbergh non è nuovo a questa tecnica, già vista proprio in Traffic. Inoltre, la commistione tra realtà e fantasia a Hollywood ha una lunga tradizione. Finora, però, i momenti «verità» erano limitati a brevi cameo oppure si trattava della rappresentazione fittizia di personaggi reali. Questa volta, invece, Soderbergh e la sua squadra (in cui c'è anche l'attore George Clooney, protagonista di tanti film del regista di Sesso, Bugie e Videotapes) hanno abbattuto le barriere fra realtà e finzione, registrando l'attività di personaggi reali e montando scene interpretate da attori alternate a scene che riproducono il reale. Come già succede per un altro serial di successo, "Law and Order", "K Street" si ispirerà a fatti di cronaca quotidiana, con un effetto ancora più reale perché, assicura Soderbergh, «passeranno solo pochi giorni dal fatto di cronaca alla nostra rappresentazione fittizia di quanto e' accaduto. La gente si chiederà si si tratta di un documentario». Per rimanere sull'onda della notizia gli episodi saranno prodotti con tempi di lavorazione molto stretti: ogni lunedì inizierà la produzione dell'episodio in onda la domenica dopo e una squadra di ricercatori farà in modo che ogni episodio si mantenga sui binari della notizia dalla quale sarà stato ispirato. «È quanto di più vicino alla realtà si possa concepire per una fiction», ha detto George Clooney al New York Times. "K Street" mostrerà il vero volto della politica americana, ma non prenderà posizioni politiche. «Non è nostra intenzione raccontare come la pensiamo noi - ha continuato Clooney -. Vogliamo solo mostrare alla gente come funzionano veramente le cose a Washington: il mondo della politica mi ha sempre affascinato». Soderbergh e Clooney hanno firmato un contratto per la produzione di 10 episodi, ma, se il serial tv avrà successo, sperano di potere continuare sino alle presidenziali del 2004 e sperano di riuscire a coinvolgere nello show anche i candidati.

· Un sindaco donna, impersonata dall'attrice Milena Miconi, è la novità dei nuovi otto episodi della quarta serie di "Don Matteo", prodotta da Lux Vide per Raiuno che ha come protagonista Terence Hill nelle vesti di prete poliziotto. Tutto confermato il cast con Nino Frassica (il maresciallo Cecchini), Flavio Insinna (il capitano Anceschi) e Natalie Guetta (la perpetua). Le riprese degli esterni di queste otto puntate, che a Gubbio, la città di Don Matteo, avranno come regista Andrea Barzini, e dureranno quattro settimane. Il loro ciak sarà nelle classiche due piazze di S. Giovanni e di Piazza Grande, intorno alle quali ruotano don Matteo, i due carabinieri ed ora il sindaco donna. Come nella serie precedente, affidata alla regia di Giulio Base, saranno girati a Gubbio tutti gli esterni degli episodi, mentre gli interni si gireranno in un teatro di posa a Roma, dove sono ricostruite la canonica e la caserma dei carabinieri. La nuova serie di "Don Matteo" sarà probabilmente trasmessa nella primavera 2004, quando cominceranno le riprese degli esterni delle ulteriori otto puntate, che porteranno complessivamente a 24 le storie in cui don Matteo è protagonista. «Ricominciare a girare da Piazza Grande - ha detto Terence Hill - è veramente un regalo. Il mio ruolo resta lo stesso, mentre il sindaco donna è stato messo per creare una partner per il capitano dei carabinieri».

numero 34 - 10 settembre 2003

L’ACCADEMIA SEGNALA

· Il debutto di “Enterprise” su La7 fa registrare un boom di ascolti: 4.13% di share è assolutamente un ottimo risultato per la prima serata della rete e che fa ben sperare per il futuro dell’ultimo capitolo di “Star Trek”, presentato in anteprima al Telefilm Festival.

· Record di ascolti per “Alias” su Raidue giovedì 24 luglio: 13.08% di share; dopo una partenza sofferta alla domenica, la nuova programmazione al giovedì premia la rete e il telefilm con la sempre più affascinante Jennifer Garner.

· In attesa del film in uscita il prossimo anno, “Starsky&Hutch” tornano a sgommare in tv: dal lunedì al venerdì alle ore 13.10.

L’ACCADEMIA INFORMA

· “C.S.I.” fa proseliti. Dopo il clamoroso successo del serial americano, anche in Italia si sfodera la lente d’ingrandimento per fiction. Il Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, il nucleo dei carabinieri che ha lavorato su casi come quello di Cogne e della morte della contessa Vacca Agusta, diventa protagonista di una fiction tv che, in sei puntate, a febbraio su Canale 5, racconterà circa dieci casi ispirati a veri fatti di cronaca. Lo ha annunciato Stefano Pesce al Giffoni Film Festival che, nella fiction tv dal titolo "Reparto Investigazioni Scientifiche", per la regia di Alexis Sweet, ricoprirà il ruolo di un carabiniere della balistica. «Stiamo girando proprio in questi giorni e abbiamo in programma 24 settimane di lavoro - ha dichiarato Pesce - Abbiamo lavorato a stretto contatto con i carabinieri del Ris che hanno simulato per noi casi di omicidio. Attraverso questa fiction vogliamo far capire al grande pubblico che il lavoro del Ris è una realtà quotidiana, di grande livello e di grande fascino. E che gli italiani lavorano proprio come gli americani». Pesce parla anche del suo ultimo film La porta delle sette stelle per la regia di Pasquale Pozzessere, girato tra Italia e India. «Spero sarà al prossimo festival di Venezia, sarebbe davvero un bel colpaccio - dice - È in fase di mixaggio e non sappiamo quando uscirà». Protagonista insieme a Stefano Dionisi, il film racconta la storia di David (Dionisi), un bambino di otto anni molto dotato nel suonare il pianoforte che abbandona la sua carriera concertistica, lascia l'Italia e ritorna in India, dove è nato, per capire come e perché è morta la mamma. "Io sono un tipo energico, aperto, pilota dell'aeronautica. Stefano, anche lui pilota, è invece introspettivo. Le nostre storie s'incrociano in maniera curiosa"». Tra i suoi prossimi progetti c'è una sua sceneggiatura e un'altra fiction, forse a febbraio su Canale 5, dal titolo provvisorio "Cuore contro cuore", ambientato in uno studio di divorzisti. Per il 2004, l'obiettivo è un film per la regia di Franco Angeli, Instant love. «È la storia di un ragazzo che decide che vuole avere tutto dalla vita, che vuole amare la sua donna ma che vuole vivere anche una storia d'amore con un uomo - anticipa Pesce - Come va a finire? Male, nella vita non si può avere tutto».

· L'ex Ginger Spice Geri Halliwell parteciperà in un ruolo cameo al serial TV "Sex And the City", in Italia trasmesso da La Sette. Secondo il quotidiano di spettacolo Hollywood Reporter, la Halliwell farà la parte della socia di un esclusivo club di New York, nel quale una delle protagoniste dello show, Samantha (interpretata da Kim Cattrall) vuole entrare a tutti i costi. Recentemente la Halliwell ha partecipato, facendo la parte di un giudice, al reality show "All American Girl".

· Segnatevi questo titolo: “The O.C.”. È stato lanciato come il nuovo “Beverly Hills” e l’erede di “Dawson’s Creek”, promettendo sfracelli d’ascolto e fanatismi senza freni. La sua protagonista, la diciassettenne Mischa Barton, è già entrata nella parte ed afferma con nonchalance: «Se avremo lo stesso successo di "Beverly Hills" prometto di non tirarmela come Shannen Doherty».

· Chi è Michael Vartan, alias l’agente Michael Vaughn in “Alias”? A parte il fatto che sembra aver confuso la fiction con la realtà intrecciando una relazione con Jennifer Garner (così come ha fatto il suo personaggio con Sidney), ha 34 anni, ha origini francesi, è appassionato di musica (suona la chitarra e compone canzoni) e adora i cani (soprattutto i Labrador). Unico difetto: non sopporta i fan che gli vanno a bussare alla porta all’alba («prima di aver bevuto una tazza di caffè alle 8 posso diventare una belva»).

· Per chi ci chiede notizie su George Eads, Nick Stokes in “C.S.I.”, ha 36 anni, tra gli attori predilige Brad Pitt, gli sarebbe piaciuto diventare disegnatore di super-eroi, si è accorto del successo quando sotto un temporale in una foresta in Spagna due ragazze lo hanno fermato chiedendogli un autografo.

numero 33 - 1 settembre 2003

L’ACCADEMIA SEGNALA

· Si è chiuso con la proiezione di “Taken”, il serial-kolossal di Steven Spielberg, il Telefilm Festival, la prima mostra internazionale delle serie tv aperta dal 20 al 22 giugno nelle tre sale del cinema Arcobaleno di Milano. Oltre 4000 persone sono accorse per vedere in anteprima i telefilm della prossima stagione o per riscoprire grandi classici del passato nelle retrospettive non-stop. Grande affluenza anche per i tre convegni organizzati ogni giorno: si è discusso su come sono cambiate le donne «in serie» da “Mary Tyler Moore” ad “Ally McBeal”, su come cambierà il poliziesco dopo le indagini scientifiche al centro di "C.S.I.’” e sul passaggio, sempre più attuale, «dal telefilm al film». Un vero e proprio tripudio da parte del pubblico è stato riservato sabato sera per Gary Dourdan, interprete del cult di italia 1 “C.S.I.”. Tra i telefilm che hanno registrato il tutto esaurito si segnalano “C.S.I.” e il suo spin-off “C.S.I. – Miami”, la black-comedy “Six Feet Under”, lo spionistico “24”, i femminili "Ally Mcbeal" e "Sex & The City" e le serie giovani come “Smallville”, “Buffy”, “Angel”, “Dark Angel”. L’interesse per la manifestazione è dimostrato anche dagli oltre 100 giornalisti accreditati e dalle richieste giunte in questi giorni di portare la manifestazione anche a Roma, Torino, Bologna e Napoli. «Un successo oltre ogni aspettativa – dichiarano Leo Damerini e Fabrizio Margaria, i direttori del festival organizzato da The Culture Business – a riprova che il pubblico dei telefilm è quello televisivamente più attento e curioso e che merita una kermesse ad hoc».

· Ritorna dal 21 luglio la nostra avvocatessa preferita: “Ally McBeal” riappare su Canale 5, ogni lunedì in seconda serata, dal 28 con le puntate inedite. Tra i momenti delle nuove puntate che si avvalgono dei cameo di Sting, Anastacia, Barry Manilow, Kelly Lynch e della playmate Cindy Margulis: l’entrata in scena di un nuovo socio dello studio, Jackson Duper (Taye Diggs), ex fidanzato di Ling (Lucy Liu); Richard Fish (Greg Germann) viene arrestato per aver parlato di disastri aerei su un jet e viene difeso da John “Biscottino” Cage (Peter MacNicol); Ally e Larry si affrontano in aula con conseguenti ripercussioni anche nella loro relazione; le strane cause dello studio al centro delle vicende, come quella di un uomo che vuole clonare la moglie morta in un incidente e quella di un dirigente che dopo aver sbattuto la testa non prova più che cosa sia il dolore, o come quella di un attore che per imitare meglio Barbara Streisand si è fatto rifare il naso (ma siccome non è contento dell’operazione ha citato il chirurgo).

· Finalmente “Alias” decolla negli ascolti: non più penalizzato dalla programmazione domenicale, il telefilm di Raidue ha superato il 10% di share.

· Il mondo del futuro salvato da tre guerrigliere agghindate come le nostre Letterine: non perdetevi “Cleopatra 2525”, il nuovo serial-cult di Sam Raimi che dopo Canal Jimmy approda in chiaro su Italia 1 (dal 14 luglio, alle ore 10 di mattina, dal lunedì al venerdì).

L’ACCADEMIA INFORMA

· Bruce Willis vuole tornare a fare il cattivo al cinema. E per farlo ha deciso di interpretare il ruolo di JR Ewing, uno dei malvagi più famosi della storia dei telefilm, protagonista di "Dallas". Il progetto riguarda il remake cinematografico della serie tv più famosa degli anni Ottanta. Per la parte del perfido JR, che sul piccolo schermo era interpretato da Larry Hagman, sono in lizza due superstar di Hollywood: Willis e John Travolta. Ma, scrive il «Sun», pare che proprio la determinazione dell'attore di Die Hard sia alla base di un leggero vantaggio accumulato nei confronti dell'interprete di Pulp Fiction. Per il ruolo di Bobby, altro personaggio-simbolo di "Dallas", interpretato in tv da Patrick Duffy, si sta pensando invece a Colin Farrell mentre Jessica Lange sarà Sue Ellen, l'alcolizzata moglie di JR che sul piccolo schermo aveva il volto di Linda Gray. Hagman e Duffy dovrebbero comparire in un cameo all'interno del film. A produrre il remake cinematografico sarà la Twentieth Century Fox che ha ottenuto il permesso da Dave Jacobs, autore della serie. Un successo annunciato visto quello avuto da un'altra serie tv approdata al cinema, Charlie's Angels, arrivata al secondo episodio cinematografico. La pellicola sarà ambientata in questi anni sempre nel Southfork Ranch, residenza «storica» degli Ewing. Tra le novità del plot cinematografico rispetto al film-tv, il fatto che JR sarà a capo di una delle più grandi compagnie energetiche del mondo. Tra i dieci programmi più visti di tutti i tempi, "Dallas" è stato il primo serial a conquistare la prima serata americana. Mandato in onda per la prima volta sulla Cbs il 2 aprile 1978, lo sceneggiato era previsto inizialmente solo per 5 settimane ma durò poi fino al 3 maggio 1991 e tredici serie. Prodotto da Leonard Katzman, "Dallas" aveva per protagonista la Ewing Oil, impero petrolifero gestito dallo spietato JR (le iniziali stavano per John Ross), e la rivale Barnes. La serie stabilì record di ascolto assoluti: basti pensare che 85 milioni di americani videro la puntata che svelò, nel 1980, chi aveva sparato a JR. In Italia "Dallas" approdò su Raiuno nel settembre del 1981 per poi trasferirsi su Canale 5 e Retequattro. L'ultima puntata, la 356esima della serie, prevedeva un JR che, in compagnia di un angelo custode, ripercorreva le miserie della propria vita.

· È morto all'età di 95 anni Buddy Ebsen, popolare volto della serie televisiva americana "Beverly Hillbillies". Lo hanno reso noto fonti mediche. Ebsen, dal mese scorso ricoverato in terapia intensiva nella California meridionale, è deceduto domenica mattina. Iniziò come ballerino a Broadway, poi partecipò a diversi musical della Metro Goldwin Mayer. Fu però con il ruolo del patriarca Jed Clampett nella sit-com "The Beverly Hillbillies', negli anni Sessanta, che ottenne la consacrazione definitiva. Presa di mira dai critici già dopo la prima puntata, la serie divenne invece un cult che la "Cbs" mandò in onda ininterrottamente per nove stagioni, dal 1962 al 1971: nei primi due anni catturò 60 milioni di telespettatori a settimana. Ebsen consolidò poi la sua fama con il ruolo di investigatore nella serie "Barnaby Jones", trasmessa sempre dalla Cbs dal 1973 al 1980. Nel 2001, alla tenera età di 93 anni, pubblicò il romanzo Kelly's quest (In cerca di Kelly), che divenne un best-seller.

· Dawson Leary, il romantico protagonista della serie televisiva "Dawson's Creek", si è sposato, ma non con la sua eterna fiamma Joey Potter. L'attore James Van Der Beek è convolato a nozze con l'attrice Heather McComb, una morettina dal sorriso luminoso, interprete di due famose serie televisive negli Stati Uniti "Party of Five" e "Profiler". Il matrimonio dei due divi televisivi, entrambi 26/enni, è stato celebrato all'aperto, a Malibu, in California, alla presenza di tutti gli amici-colleghi della serie "Dawson's Creek", compresa l'attrice Katie Holmes, che nella serie interpreta il ruolo di Joey, la donna dei sogni del protagonista Dawson Leary. Tra i più emozionati era il sacerdote, al suo primo matrimonio e zio di Van Der Beek. La McComb, vestita in Armani, ha recentemente affiancato in una parte minore Susan Sarandon nel film La mia adorabile nemica (2002). Van Der Beek, interprete per il grande schermo di Varsity Blues (1999) e di Texas Rangers (2001), ha appena finito di girare la sesta stagione della serie "Dawson's Creek'.

· Dalla comica “Ally McBeal” all'attesa suspence di "24", dal crime di culto "C.S.I." alla novità "Angel", spin off di Buffy l'ammazzavampiri: da settembre i fan delle serie televisive americane potranno avere un canale tutto per loro, Fox Italia, il nuovo canale proposto nel bouquet base della nuova piattaforma Sky. A tenere a battesimo il nuovo canale, diretto dall'argentino Emiliano Calemzuk (chief operating officer) e da Fabrizio Salini (direttore del prodotto), è stato oggi Dennis Haysbert, l'attore nero-americano visto in molti bei film recenti, come Lontano dal paradiso di Todd Haynes (Julianne Moore si innamorava di lui) o Love and basketball di Spike Lee e co-protagonista con Kiefer Sutherland di una delle serie più in voga, "24", al debutto sempre a settembre anche su Retequattro. L'offerta di telefilm americani, dopo qualche anno di stanca, sembra essere tornata tra i punti forti dei palinsesti delle tv generaliste (da Streghe a C.S.I. appunto), ma per Salini «non c'è rischio di inflazione. C'è un vasto pubblico di cultori di serie tv e nelle tv free lo spazio è comunque marginale. Fox sarà la casa delle serie». Il pubblico di riferimento è tra i 18 e i 44 anni. Ci saranno serie inedite in Italia come "Angel", "King of the Hill", il cartoon nato dai trasgressivi autori dei Simpson e di "Beavis & Butthead", "The Chronicle", la nuova serie di fantascienza ambientata nel mondo del giornalismo. Accanto a queste novità anche i già noti "Ally McBeal", "Stargate", "X Files", "C.S.I." e "Will & Grace". Le serie Usa (ci saranno anche proposte in lingua originale) non saranno solo provenienti dalla 20th Century Fox che pure è tra gli studios più dinamici per quanto riguarda la produzione di serial. «Manderemo in onda serie Usa della Paramount, di Buena Vista, di Universal come il disneyano "Perfetti ma non troppo", "Keen Eddie" della Paramount o "Boomtown" della Mgm», aggiunge Salvini, che nel '99 si era occupato del lancio di Fox Kids Italy, il canale per bambini. Per Calemzuk e Salvini ci sarà spazio, dopo l'avvio di settembre, per sviluppare qualcosa di locale, «iniziative con giovani talenti italiani in linea con lo spirito Fox». Intanto l'attesa maggiore è per "24", una serie molto originale nell'idea base, avvincente e di suspance per i contenuti: girata in tempo reale in 24 puntate di un'ora, racconta con ritmi senza pause la vita dell'agente federale Jack Bauer interpretato da Kiefer Sutherland e ogni episodio racconta un'ora del giorno più lungo della sua vita. In "24", Dennis Haysbert interpreta David Palmer, primo presidente afroamericano degli Stati Uniti, un ruolo che gli è valso ampi consensi da parte della critica americana.

· Il candidato David Palmer, primo afro-americano in corsa per la carica di presidente degli Stati Uniti, è in pericolo: la Cia ha scoperto un piano per assassinarlo e a Jack Bauer, direttore della squadra antiterrorismo spetta il compito di sventare il complotto. È il plot di "24", la serie americana tra le più attese della prossima stagione di fiction, in onda da domenica 19 ottobre in prima serata su Retequattro e da settembre su Fox, il canale della piattaforma a pagamento Sky, dedicato alle serie tv. "24" segue tutti gli avvenimenti delle 24 ore di un giorno di vita di Jack Bauer, Keifer Sutherland, e ogni episodio ne racconta un'ora. Negli Stati Uniti stanno preparando la terza serie che è realizzata dalla stessa equipe creativa di Nikita e creata da Joel Surnow, lo stesso di Miami Vice. Ha vinto già molti premi, tra cui Emmy per la sceneggiatura (il film pilota) e un Golden Globe per Sutherland tornato alla popolarità. È proprio per la complessa realizzazione e per la concezione del tempo, assolutamente nuova per il mezzo televisivo, che "24" può considerarsi tra le serie più innovative: si svolge infatti in tempo reale e l'orologio che appare periodicamente sullo schermo ha il compito di ricordare le 24 ore di tempo che Bauer ha per salvare il senatore Palmer candidato alla presidenza Usa (Dennis Haysbert) e sua figlia Kimberly (Elisha Cuthbert). Una forma di complicità temporale con lo spettatore cui sembra di assistere in diretta agli avvenimenti. Gli attori di 24 poi indossano gli stessi abiti lungo tutta la serie. Lo schermo è diviso in più parti affinché lo spettatore possa vedere quello che avviene in diversi luoghi contemporaneamente. Le location sono tra Stati Uniti e Canada. «Ho opinioni personali sull'operato del vero presidente americano Bush - ha detto oggi Haysbert - ma le terrò per me. Piuttosto credo che con "24" si sia arrivati a un elevato punto di suspense, ad un serial così avvincente mai visto prima».


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