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01/03/2002 
Il Bollettino dell'Accademia dei Telefilm 2001-2002
di a cura di Leo Damerini e Fabrizio Margaria

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Il Bollettino dell’Accademia dei Telefilm

numero 22 - 19 dicembre 2002

L’ACCADEMIA SEGNALA

· Nano-nano. Da sabato 14 dicembre riatterra in Italia "Mork&Mindy": su Canale 5, ogni sabato alle ore 9.15. Ecco la scheda tratta dal Dizionario dei Telefilm (Garzanti).

MORK E MINDY
Titolo originale: Mork&Mindy
Con: Robin Williams, Pam Dawber, Robert Donner, Jonathan Winters
Produzione: Usa, 1978, sit-com/fantastico, colore
L’extraterrestre Mork (Robin Williams) è apparso per la prima volta in un episodio di "Happy Days": in Fantascienza anche per Fonzie la sua missione era quella di rapire Richie Cunningham. Fallita l’operazione - ma non quella degli ascolti record - è stato rimandato sulla terra con un telefilm tutto suo per studiare il comportamento degli umani sul finire degli anni ’70. Giunto sul nostro pianeta da Ork con la sua astronave a forma di uovo, Mork viene scambiato per pazzo: si veste al contrario, parla in modo strano, si siede a testa in giù, beve dalle dita, saluta con la frase «nano-nano», destinata a diventare un «tormentone» tra i ragazzi alla stessa stregua della sigla omonima cantata da Bruno D’Andrea. Tuttavia la sua simpatia e la sua innocenza conquistano la giovane commessa Mindy McConnell (Pam Dawber), che lo accoglie nel suo appartamento al 1619 di Pine Street a Boulder, nel Colorado, salvo poi innamorarsene. Con l’aiuto della coinquilina, Mork s’inserisce nella società, ne studia le «strane» abitudini e le riferisce in ogni episodio al capo Orson, irrispettosamente definito «Laser Matto», il quale lo ammonisce di stare attento a non farsi influenzare dai terrestri. Tra i personaggi ricorrenti, quello di Exidor (Robert Donner), un pazzo che crede che l’invasione dei Venusiani sia ormai prossima e che trova in Mork un alleato delle sue elucubrazioni. L’esordio di Robin Williams, che per questo ruolo ha vinto un Golden Globe nel ’79, si rivelò un successo: la sit-com diventò la serie più vista in America nella stagione 1978-1979. Con il susseguirsi degli episodi, Mindy diventa reporter, salvo poi sposare Mork e andare in luna di miele su Ork. Nell’ultimo ciclo la coppia ha un figlio, Mearth, interpretato da Jonathan Winters, l’attore-idolo di Williams: l’escamotage della sua assunzione trovò la sua spiegazione nel fatto che su Ork i bambini nascono già adulti. Da non perdere la puntata del primo bacio tra la «strana coppia», con il monologo di Williams-Mork che come reazione prova nel contempo gioia, disgusto, paura, amore, schifo e gioia, per poi parlare dieci voci differenti. La serie è creata da Garry Marshall (lo stesso di "Happy Days", il quale firma anche da produttore esecutivo insieme a Tony Marshall), Joe Glauberg e Dale McRaven. Williams compare altresì da regista in qualche episodio. Raquel Welch partecipa da guest-star; Penny Marshall veste i panni di Laverne nella prima puntata. Il successo del serial ha dato vita anche a un cartone animato prodotto da Hanna e Barbera (in cui Williams e Dawber doppiano i rispettivi personaggi) e, a sua volta, a uno spin-off uno e trino nel 1982 ("Mork&Mindy/Laverne&Shirley/The Fonz Hour"). Da segnalare il commento di Pam Dawber sul suo collega al termine delle riprese: «Robin Williams è il telefilm. Mi ritengo fortunata che il mio nome sia apparso nei titoli».

· Le puntate di "Agente speciale" in onda attualmente dal lunedì al venerdì alle ore 10.50 su La7 sono vivamente consigliate sia perché sono i primi episodi con Emma Peel-Diana Rigg (ancora in bianco e nero), sia per coloro che hanno amato "X-Files" e vogliono scoprire un telefilm che, negli anni ’60, anticipava il rapporto cool – quello tra Steed e Peel – che avrebbe poi contraddistinto le indagini "ai confini della realtà" di Mulder e Scully.

· Per festeggiare il cinquantesimo anniversario della televisione italiana la Garzantina della Televisione a cura di Aldo Grasso si rinnova: nel formato, nelle voci, nel metodo. Il fenomeno televisivo è affrontato nella sua complessità, considerandone tutte le componenti: storiche, strutturali, linguistiche, estetiche, organizzative, professionali, con un ricco e aggiornato repertorio alfabetico organizzato intorno a tre filoni portanti: programmi, generi ed eventi; protagonisti (autori, attori, conduttori, registi, studiosi di mass media e di comunicazione); termini tecnici e nozioni teoriche. Alcune schede tematiche costituiscono degli approfondimenti, azzardando prese di posizione anche provocatorie e spregiudicate, o offrendo suggestioni capaci di fornire una risposta ai quesiti che la curiosità del lettore sollecita. La documentazione fotografica che correda il volume rappresenta una «storia dentro la storia» e fornisce una «pista visiva» lungo la quale abbandonarsi a suggestivi e personali «amarcord»: l’informazione e la cultura, i grandi sceneggiati e la fiction, il varietà e i giochi a premi, la TV dei ragazzi e la pubblicità. Nell’introduzione di Grasso si legge: «Nel frattempo si è anche affinata una sorta di telefilia, un amore per il piccolo schermo che si manifesta in un’attenzione filologica sconosciuta (specie nei confronti dei telefilm, americani e italiani), in una più oculata lettura dei palinsesti, nella richiesta di maggiori informazioni tecniche. È proprio a queste esigenze che abbiamo cercato di venire incontro».

· Per chi ama i telefilm francesi o per i curiosi che vogliono sapere le serie (anche americane) che passano in Francia, eccovi due ottimi siti corrispondenti a due pubblicazioni d’Oltralpe: «Generation Series» ("http://perso.wanadoo.fr/geneseries/") e «Tele Poche» ("http://www.telepoche.fr/").

· Il giovane Superman vola. L'esordio della serie di Italia 1 "Smallville" ha registrato un boom di ascolti: 3.985.000 telespettatori, pari al 14.57% di share. Un risultato che permette alla serie di entrare nella top-ten dei telefilm americani più visti in Italia dal 1988 a oggi. Ancor di più ha fatto la seconda puntata: un ascolto medio di 4.416.000 telespettatori e il 16.04% di share.

· Ricompare su Retequattro "West Wing" (sempre al venerdì ma con un orario sempre più «ballerino»: il 13 dicembre alle ore 00.10, il 20 alle ore 23.30, il 27 alle ore 23.00…).

· Sempre a proposito di Retequattro: la mini-serie "Band of brothers" di Spielberg è in partenza (probabile) dal 16 gennaio (la prima serata è messa a rischio dalle immagini crude alla Salvate il soldato Ryan).

· La domanda natalizia per tutti gli amanti dei telefilm è: Ally – alias Calista Flockhart – si sposerà davvero con Harrison Ford il 25 dicembre? In attesa di avere notizie – se il fatto succedesse realmente non sarebbe solo un matrimonio, costituirebbe una sorta di rivalsa per molte telespettatrici che si sono identificate con il personaggio femminile più sfigato dell’immaginario – si possono seguire i nuovi episodi di "Ally McBeal", in programma su Canale 5 dal 23 dicembre al 3 gennaio, alle ore 13.40.

L’ACCADEMIA INFORMA

· L'acclamata serie televisiva dei "Soprano" si è conclusa in America con un colpo di scena: il boss mafioso Tony Soprano è stato cacciato di casa dalla moglie Carmela. Non vi sono state uccisioni e sanguinose violenze nell'episodio finale della stagione ma il litigio tra i coniugi Soprano (dopo che una telefonata ha fatto scoprire a Carmela i tradimenti del marito) ha superato in intensità anche le scene più brutali della famosa serie. La quarta stagione si è conclusa con un episodio speciale lungo 75 minuti che ha saldato numerosi situazioni irrisolte della trama: il processo contro Uncle Junior si è chiuso con la giuria bloccata (grazie ad un giurato spaventato dalla mafia), la bella Adriana continua a rivelare all'Fbi i segreti del crimine organizzato. Ma è stata la rottura tra Tony e Carmela il colpo di scena della serie: la moglie tradita ha rivelato al boss mafioso di essere innamorata di Furio, il collaboratore italiano di Tony fuggito in Italia per sottrarsi alla imbarazzante situazione. La donna, dopo aver scoperto le infedeltà del marito, lo ha espulso da casa, insieme ai suoi vestiti e alle sue mazze da golf. Le avventure dei Soprano proseguiranno almeno ancora per un anno con la quinta stagione. Le riprese cominceranno in primavera ma gli appassionati della serie dovranno poi aspettare alcuni mesi prima di poter scoprire cosa accadrà alla famiglia mafiosa più celebre d'America.

· L'assenza di massacri non ha impedito a "I Soprano" di battere tutte le TV rivali nel suo grande finale della quarta stagione radunando oltre 12,5 milioni di spettatori davanti al teleschermo. L'ultima puntata della saga mafiosa non ha visto l'uccisione di personaggi di rilievo (come era accaduto invece per i finali delle tre stagioni precedenti) ma invece una drammatica separazione tra Tony Soprano e la moglie Carmela (dopo la scoperta dei numerosi tradimenti coniugali del «padrino» del New Jersey). Solo nell'episodio di apertura della stagione i "Soprano" avevano avuto una quantità maggiore di spettatori (13,4 milioni) mantenendo comunque per la intera quarta stagione una media di 11 milioni a puntata (un incremento di due milioni rispetto all'anno scorso). Poiché il canale a pagamento HBO è ricevuto solo da un terzo delle famiglie americane, il successo dei "Soprano" contro i programmi rivali dei tradizionali network (ABC, NBC, CBS) è ancora più notevole. La quinta (e probabilmente ultima) stagione della popolare serie mafiosa sarà trasmessa non prima dell'autunno del 2003.

· La parata del Columbus Day li ha messi alla porta ma Broadway gli sta da mesi alle costole: gli attori de "I Soprano" stanno per sbarcare in massa sulla Lunga Strada Bianca. Ha cominciato Edie Falco, la moglie del gangster Tony Soprano, con un ruolo di successo in "Frankie e Johnny al Chiaro di Luna". Le è venuta dietro Lorraine Bracco, la bella dottoressa Melfi che analizza la psiche di Tony Soprano nel popolare serial televisivo: sarà la prossima Mrs. Robinson nella versione teatrale del Laureato. Con un look molto più affine a quello di Ann Bancroft, la Mrs. Robinson originale, Lorraine prenderà ufficialmente il posto di Kathleen Turner il 15 dicembre. Per l'attrice italo-americana sarà il debutto a Broadway. Ma Bracco non è la sola nel cast della serie ambientata in una famiglia mafiosa del New Jersey che si prepara a invadere la Lunga Strada Bianca. Barry Weissler, il produttore di Chicago, Grease, e Anna Prendi il Fucile sta cercando di convincere Gandolfini (il boss Tony Soprano protagonista della serie) a tornare sul palcoscenico a New York dove l'attore ha già recitato nel 1992 in Un Tram Chiamato Desiderio e tre anni dopo in Fronte del Porto. «Gli ho dato una serie di copioni e aspetto una sua risposta», ha detto Weisler al New York Post. Se Gandolfini accetterà sarà l'ultimo in una serie di attori dei Soprano contagiati dalla febbre di Broadway: in gennaio Joe Pantoliano - fresco dalla decapitazione di Ralph Cifarretto, il personaggio da lui interpretato nella serie - prenderà il posto di Stanley Tucci in "Frankie e Johnny al Chiaro di Luna". E in ottobre Jamie Lynn Sigler, la figlia di Tony Soprano, ha recitato nella parte di Belle in La Bella e la Bestia. Non è inconsueto che gli attori della tv finiscano a Broadway e viceversa: la porta girevole tra teatro e televisione è resa possibile dal fatto che molti show del piccolo schermo hanno una stagione definita che finisce in aprile e non ricomincia che a giugno. Quel che non è comune, secondo i critici teatrali di Manhattan, è l'alto numero di star di una singola serie televisiva, in questo caso "I Soprano", che finiscono per recitare davanti alle luci della ribalta. Una delle ragioni, secondo gli esperti di Broadway, è stato il successo di Edie Falco in "Frankie e Johnny": «E' andata così bene che tutti hanno voluto seguire il suo esempio», ha spiegato Wessler. Uno di questi è stato Pantoliano che fin da ragazzo aveva sognato di recitare a Broadway: con la morte del suo personaggio nei "Soprano", Joe è stato libero di candidarsi a una parte. Popolarissima negli Usa, dove va in onda sulla rete via cavo Hbo, la serie "I Soprano" è stata al centro di una furibonda polemica a New York lo scorso ottobre tra italo-americani e il sindaco Michale Bloomberg. Bloomberg aveva snobbato la tradizionale parata del Columbus Day dopo che gli organizzatori della Columbus Citizens Foundation avevano deciso di non far marciare con lui due suoi invitati: gli attori del serial Dominc Chianese e Lorraine Bracco.

· Gli appassionati di "Friends" dovranno attendere ancora un po' per vedere quali risvolti avranno le storie degli sposini Monica e Chandler, Ross e Rachel, alle prese con un bebé, nonchè dei loro amici Joey con i continui tentativi di diventare un attore famoso e la sempre più stravagante Phoebe. Vincitore degli Emmy Tv 2002, il telefilm è giunto in Italia all'ottava serie. Mentre negli Usa sta per partire il 3 dicembre la nona, nel Belpaese si dovrà aspettare fino al 7 gennaio 2003 per assistere ai 24 episodi inediti. Nel frattempo si possono seguire le repliche su Raidue (dal lunedì al venerdì alle ore 16.30).

· L'infermiera Carol Hathaway e il dottor Doug Ross di "E.R." sono di nuovo insieme in televisione. Julianna Margulies e George Clooney, entrambi ex della popolare serie televisiva dedicata alle vicende di un pronto soccorso ospedaliero di Chicago, sono stati invitati a partecipare allo stesso show televisivo, ma questa volta non si tratta di indossare un camice sanitario. I due sono entrambi ospiti del Tonight Show di Jay Leno, in onda sulla emittente NBC, la stessa che negli Stati Uniti trasmette "E.R.". «Saraà bello riunirsi per una sera - ha raccontato Julianna Margulies - temo solo qualche scherzo da parte di George, da lui ti devi aspettare di tutto». Clooney, ora sugli schermi americani con "Solaris" di Steven Soderbergh, lasciò il cast di "E.R." nel 1999, la Margulies l'anno dopo. I due, nel telefilm, facevano coppia, protagonisti di un amore difficile, Carol Hathaway aveva persino tentato il suicidio per amore del fascinoso pediatra Doug Ross.

· I medici che arrivavano da paesi del Terzo Mondo dicevano di sentirsi a casa, per le strutture fatiscenti. Ma i poliziotti feriti nelle sparatorie si fidavano solo del suo pronto soccorso e anche i pazienti senza carte di credito potevano esser certi di ricevere una delle migliori assistenze al mondo. Ora però cala il sipario sul vecchio County General di Chicago, l'ospedale pubblico dei medici in prima linea di "ER". Alle 7 di una delle solite gelide mattine di Chicago, una di quelle che il mondo conosce da quasi un decennio proprio grazie al dottor Carter e ai suoi colleghi, il vero County ha cominciato a trasferire i pazienti dall'edificio che aveva resistito dal 1914 a una nuova sede moderna, realizzata a poca distanza. La qualità dell'assistenza medica guadagnerà senz'altro dall'investimento di 500 milioni di dollari fatto dalle autorità locali. Ma i medici reali che ispirarono all'ex studente di medicina Michael Crichton la serie tv di maggior successo dell'ultimo decennio, non negano che con il vecchio County scompare un'epoca fatta di eroismo e geniale improvvisazione chirurgica. «Nel nuovo edificio - racconta il dottor David Soglin, capo della pediatria (un po' la versione reale del medico televisivo che rese famoso George Clooney) - puoi entrare in un ascensore, premere un bottone e quello effettivamente ti porta dove devi andare. È un'esperienza incredibile per noi del County... Il vecchio edificio mancherà a tutti, a un ridicolo livello emotivo. C'è una sorta di orgoglio perverso nel lavorare tutti i giorni in queste condizioni». "ER" è ambientato al County, anche se gli episodi sono filmati in studio e sono pieni di libertà geografiche: i protagonisti che escono dal pronto soccorso per andare a fumare una sigaretta sul lago, nella realtà dovrebbero percorrere chilometri a piedi. Quando nel settembre 1994 debuttò la serie tv nata dal genio creativo di Crichton, molti l'accusarono di esagerare la realtà, con gli interventi chirurgici estremi e la caotica descrizione del lavoro di un "trauma center". Ma chi ha lavorato al County o vi è stato ricoverato, racconta che gli sceneggiatori non hanno dovuto ricorrere a voli di fantasia. Il centro traumi del vecchio ospedale, il primo a essere creato negli Usa, ha un programma di addestramento che richiama medici da tutto il mondo. Il 98% dei pazienti che arrivano vivi al pronto soccorso del County, sopravvivono grazie all'abilità di dottori e infermieri, abituati a gestire casi di ogni genere, a non respingere pazienti anche se privi di assicurazione medica e a districarsi in un labirinto fatto di piccole stanze maleodoranti, ascensori e barriere architettoniche di ogni genere. Già negli anni '30 l'American College of Surgeons aveva dichiarato troppo malconcio l'edificio del County. Ma l'ospedale ha resistito per altri 70 anni abbondanti. Se il sipario cala sul vecchio County reale, niente cambia per quello televisivo. Nel giorno della chiusura, la Nbc ha mandato in onda un nuovo episodio della nona stagione di "ER" regolarmente ambientato in un County in versione natalizia, raccontando un'altra complicazione nella vita travagliata del dottor Kovac (Goran Visnjic) per un incidente stradale. La serie tv, dopo aver vinto 18 premi Emmy (gli Oscar della televisione) ed essere stata per otto anni consecutivi la più seguita negli Usa, non sembra mostrare segni di stanchezza. Dello staff che cominciò l'avventura nel 1994 è sopravvissuto solo il dottor Carter (Noah Wyle), diventato ormai un punto di riferimento morale e professionale per una nuova generazione di medici in prima linea. Uno dopo l'altro, hanno appeso il camice al chiodo George Clooney, Anthony Edwards (dottor Green), Julianna Margulies (l'infermiera Hathaway) ed Eriq La Salle (dottor Peter Benton). Ma la Nbc, a differenza delle autorità di Chicago, non sembra ancora intenzionata a chiudere il suo County General.

· Horst Tappert (79 anni), l'attore tedesco universalmente noto come "L’ispettore Derrick", ha cominciato in Romania le riprese di un film. Come ha reso noto la Zdf, la rete che ha trasmesso per anni la serie di Derrick, il film si intitola Cuore senza corona e Tappert interpreta il ruolo di un re transilvano. Tra gli attori figurano Franco Nero e Eleonora Brigliadori. Nel '98 Tappert ha abbandonato Derrick e due anni fa, dopo una grave malattia, aveva girato (anche in Italia) il film-tv "Il cardinale".

· Non è piaciuta ai critici britannici l'esibizione sul palcoscenico londinese dell'attrice Gillian Anderson, nota al pubblico televisivo come l'agente Scully nel fanta-cult "X Files". La Anderson - che in What the Night is For di Michael Weller, interpreta il ruolo di una donna alle prese con una storia extraconiugale - non è stata giudicata all'altezza della parte. «Inadeguata» e «imbarazzante» per l'esperto del Daily Telegraph, che chiede pietà ai direttori del Comedy Theatre e auspica la chiusura anticipata dello spettacolo. «Possibile che la Anderson non non riesca a cambiare né tonalità, né volume di voce?», si è domandato il Financial Times. La bocciatura dei giornali è stata praticamente unanime: solo il Guardian le ha riconosciuto qualche attenuante, definendo il ruolo dell'attrice estremamente difficile. A sua discolpa c’è da dire che i critici teatrali inglesi sono i più rigorosi del genere; del resto la Anderson si era guadagnata un po’ di tempo fa il plauso dei critici cinematografici britannici per la sua interpretazione in «La casa della gioia» (2000) di Terence Davies. Chi avrà ragione? Mistero: naturalmente del terzo tipo…

· Sempre parlando di misteri e sempre a proposito della Anderson, secondo il "Daily Mirror" l’ex interprete dell’agente Scully di "X-Files" avrebbe deciso di sposarsi con il documentarista e fotografo Julian Ozanne dopo averlo conosciuto solo cinque settimane fa. I due convolerebbero a giuste nozze proprio in Italia la prossima estate, il 2 agosto.

· È record per "Taken", la nuova miniserie televisiva di fantascienza prodotta da Steven Spielberg. Il primo episodio, della durata di 20 ore, programmato per dieci giorni di seguito sulla tv via cavo americana SciFi Channel, è stato visto negli Stati Uniti da oltre 6 milioni di spettatori e già si parla di un seguito. «Siamo entusiasmati dalle cifre di ascolti», ha ammesso Darryl Frank, responsabile, assieme a Spielberg, della Dreamworks Tv, che ha prodotto "Taken". La serie racconta le storie di tre famiglie nell'arco di 50 anni di rapimenti fatti dagli alieni. All'inizio del 2003 arriverà in Europa, sulla Bbc. Al centro degli episodi la vicenda di una ragazzina, Allie, interpretata da Dakota Fanning, 8 anni, che racconta il rapimento del nonno, il pilota americano Russel Keys, prelevato da una «luce blu» mentre il suo aereo sta precipitando, colpito dalla contraerea nazista durante la Seconda guerra mondiale. Tra gli interpreti, Heather Donahue, star di The Blair Witch Project. Costata 40 milioni di dollari, "Taken", il ritorno di Spielberg ai contatti del Terzo tipo, è la più costosa miniserie della storia della tv, ma i produttori sperano di ricavare i soldi spesi dalle vendite in tutto il mondo. Inquadrature shock, sequenze brutali, "Taken" non è certo la versione televisiva di E.T., piuttosto l'evoluzione di "X-Files" e "Signs".

· "Un medico in famiglia 3" andrà in onda probabilmente a marzo 2003 e non in autunno. Lo ha detto Lino Banfi al Festival del Cinema di Montecarlo dove ha ricevuto un premio alla carriera. «Hanno accelerato la produzione forse per esigenze di palinsesto» ha detto l'attore. Nella serie, che andrà in onda su Raiuno in 13 puntate, «ci saranno più risvolti comici e anche la sorpresa di un nipotino di colore».

· Il passato del commissario Giulia Corsi alias Claudia Pandolfi, la storia del padre giudice e del suo assassinio, ispirato a una vicenda vera: sarà questo uno dei temi centrali della quarta serie di "Distretto di polizia", le cui riprese inizieranno a gennaio. E intanto, annuncia il produttore Pietro Valsecchi, si pensa già alla quinta. «Quando abbiamo ideato "Distretto" non pensavamo di raggiungere questi risultati», dice Valsecchi, «stupito» dagli ascolti sempre crescenti della fiction: una media di 6.069.000 telespettatori e del 22.4% per la prima edizione, nel 2000; 7.784.000 e 29.5% per la seconda, in onda nel 2001, fino ad arrivare a 8.514.000 e al 31.6% di questa stagione. «"Distretto" - dice ancora il produttore - è diventata una palestra per tutti, anche per i debuttanti. Ci ha dato l'occasione di creare una scuola di giovani scrittori all'interno della Taodue. Il realismo quotidiano, quello che ha caratterizzato anche "Ultimo", la "Uno Bianca", "Soffiantini", unito a una qualità di scrittura sempre migliore, è uno degli ingredienti essenziali del successo». Insieme, ovviamente, al cast, che quest'anno ha visto l'avvicendamento tra Isabella Ferrari-Giovanna Scalise e la Pandolfi-Corsi: «Anche quella - commenta il produttore - era una scommessa. E l'abbiamo vinta grazie alla sensibilità straordinaria di Claudia». Per la messa in onda della quarta serie, ancora in tredici appuntamenti, i telespettatori dovranno aspettare l'autunno 2003: «Vivendo con questi personaggi, notte e giorno - spiega Valsecchi - penso a Tolstoj e immagino "Distretto" come un romanzo a puntate, che stimoli il pubblico a capire come va a finire. A gennaio andremo sul set con la quarta serie e inizieremo a sviluppare la quinta. Il passato di Giulia, la storia del padre, giudice ammazzato non si sa da chi, ispirata a una vicenda vera, coinvolgeranno tutto il distretto. Non mancheranno i colpi di scena e i momenti dolorosi. Il cast? Ci saranno tutti», da Giorgio Tirabassi a Ricky Memphis, da Giorgio Pasotti a Simone Corrente a Daniela Morozzi.

· Il regista francese Jean-Pierre Decourt, considerato uno dei migliori direttori di romanzi storici per la televisione, è morto a Parigi all'età di 75 anni. Decourt è stato anche uno dei registi che ha diretto la popolare serie di telefilm di "Arsenio Lupin", interpretata dall'indimenticato attore Georges Descrieres, nei panni del ladro-gentiluomo. Gli episodi di Decourt furono trasmessi dalla Rai nel 1971. Nato il 4 febbraio 1927 a Parigi, Jean-Pierre Decourt è stato anche sceneggiatore di numerosi film per la tv francese, tratti da opere letterarie, poi trasmessi da diverse televisioni europee (italiana, inglese, ungherese, danese, tedesca, svedese). Tra le produzioni maggiori dirette da Decourt figurano gli sceneggiati "Rocambole" (1964) con Pierre Vernier e Jean Topart, "Michel Strogoff" (1975) e "Mathias Sandorf" (1979). È stato anche il regista di film su Richelieu e Alexandre Dumas.

· Le giovani donne amano i programmi di intrattenimento, ma un quarto di loro anche i telefilm. Lo rivela il Rapporto Censis sulla comunicazione 2002 che sottolinea come nella graduatoria dei programmi tv il 20.5% delle giovani fra i 14 e i 29 anni preferisca le trasmissione di varietà e spettacolo, contro il 6.6% dei giovani uomini. I varietà sono preceduti solo da film, che con il 74.6% rimangono il genere di gran lunga preferito dalle donne, dai tg (32%), dai telefilm (25.4%) e dai quiz (17.2%). Solo il 4.9% del campione femminile (l'1.7% di quello maschile) afferma di gradire i reality show, anche se, secondo il Censis, l'esiguità di questo dato si spiega con il fatto che in graduatoria non sono inseriti i talent show (alla "Saranno famosi" e "Operazione trionfo"), cioè quei programmi che hanno lo scopo di scoprire nuovi talenti e che nell'ultimo anno hanno avuto grande seguito fra gli adolescenti. Per quanto riguarda gli uomini fra i 14 e i 29 anni, questi preferiscono «piazzarsi» davanti al piccolo schermo per vedere film (71.9%), seguire eventi sportivi (57%) e tg (28.9%). Per il Censis i reality show, talent show e concorsi di bellezza risultano vincenti soprattutto quando rappresentano una novità: 37.4% di share per la prima edizione del "Grande fratello", 25.9%; per "Veline", 15.5% di share per un "sempre verde" come Miss Italia e 15.5% di share per "Operazione trionfo".

· Pamela Anderson e Tommy Lee riceveranno 740 mila dollari ciascuno: hanno vinto un lunga battaglia contro una compagnia di distribuzione di video per adulti che aveva commercializzato un loro video «a luci rosse». L'ex star di "Baywatch" e l'ex marito hanno vinto una battaglia iniziata nel 1998 quando i due artisti, ora divorziati, avevano fatto causa a una società specializzata in video per adulti che aveva distribuito le immagini (a pagamento) su Internet. La cifra assegnata alla coppia deriva dagli incassi realizzati dalla società, un milione e 480 mila dollari, divisi fra i due.

· L'attore Tom Sizemore, interprete di uno dei detective della serie "Robbery Homicide Division", è stato arrestato dalla polizia di Los Angeles dopo essere stato denunciato da una donna per aggressione. Tom Sizemore, famoso per le sue parti in Black Hawk Down e Salvate il soldato Ryan, avrebbe colpito al volto la donna, scaraventandola poi a terra e minacciandola. L'attore è stato arrestato e poi rilasciato dopo aver pagato 2500 dollari di cauzione. È ora sotto indagine per il reato di violenza domestica. Se colpevole rischia una multa di 2000 dollari e un anno di reclusione. «La donna coinvolta in questa vicenda - ha detto l'agente dell'attore Michelle Bega - non è la fidanzata di Sizemore». L'attore era fidanzato con Heidi Fleiss, la celebre «madame Hollywood». L'avvocato di Sizemore ha dichiarato che le accuse sono totalmente infondate e che la donna (che non è stata identificata dalla polizia) mira solo ad estorcere denaro al suo cliente.

· Christopher Cazenove, attore noto al pubblico televisivo per la serie "Dinasty", ha sventato una rapina in una banca di Londra colpendo il ladro con un tagliere di legno. L'attore, che nel telefilm statunitense ricopriva la parte di Ben Carrington, uscendo da un supermercato nel quartiere di Clapham ha notato che un ladro si era appena impossessato di una cassetta piena di soldi e stava colpendo alla testa una guardia giurata. Cazenove, 56 anni, si è quindi scagliato sul ladro, armato del tagliere che aveva appena acquistato. Il ladro è fuggito, e - ha detto oggi un portavoce di Scotland Yard - «in seguito alla vicenda non ci sono stati arresti».

· Enterprise, addio. Mr. Spock, ovvero Leonard Nimoy, dice addio alle scene in quella che dovrebbe essere la sua personalissima «ultima frontiera»: l’attore 71enne, dopo oltre 50 anni di carriera, ha dichiarato all’Associated Press che non reciterà più per una fiction «che mi tiene lontano da casa, dalla mia famiglia e dalla mia casa». «Non che le proposte manchino: ma ho detto di no a tutte, il mio agente sa che non accetterò più ruoli che mi portino via di casa per più di un giorno». Nimoy ha anche confessato la sua nuova passione: la fotografia, «rappresenta in pieno tutto quello che posso desiderare al momento dal punto di vista creativo».

· Terremoto all’ABC. Le proteste del produttore David E. Kelley ("Ally McBeal") per lo spostamento del suo "The Practice", in onda alle ore 22.00 della domenica, devono essersi sentite fino in strada: il telefilm vincitore di numerosi Emmy Awards è stato trasferito alle 21.00 del lunedì. «Siamo molto dispiaciuti dello spostamento e faremo tutto il possibile per tutelare la serie», ha detto Kelley. Al suo posto la domenica, l’ABC lancia la versione anni 2000 di "Dragnet", mitica serie poliziesca degli anni ’50.


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